12 marzo 2015

Amaretti (storia di uova, tentazioni e spin-off)

Nonostante la mia cucina stia diventando sempre meno "animale", non riesco a rinunciare del tutto a certi alimenti. 
Le uova, per esempio. Posso stare giorni senza consumarne, ma l'idea della totale eliminazione dalla mia dieta mi crea una certa inquietudine: mi piacciono (tanto), e sono ingrediente imprescindibile per alcuni dei miei piatti di conforto.
Tra questi, ho un legame affettivo pluridecennale con l'uovo sbattuto con zucchero e caffè (d'orzo, dopo le nove del mattino), bevuto caldo, possibilmente inzuppandovi sottili strisce di pan carrè; e per il suo gemello alcolico, lo zabaione, con cui talvolta mi coccolo la sera. 
Gli amaretti sono un'inevitabile conseguenza dell'uovo sbattuto. 
Usando un termine tanto di moda in questo momento: sono lo spin-off dell'amato ovetto rinfrancante.
Per ogni tuorlo trasformato in crema, c'è un albume che mi fa l'occhiolino, che mi sussurra: "usami". E io, che sono donna: 1) attenta a non sprecare neanche le briciole del pane sulla tovaglia a fine pasto; 2) facile alle tentazioni... cedo, ogni volta.

La ricetta è di quelle semplici semplici, veloci veloci.

Per 1 albume servono 100 gr di semi oleosi (comunemente detti "frutta secca") a scelta (nel caso di questi in foto: mandorle; ma vanno bene anche nocciole, noci, pistacchi) e 100 gr di zucchero semolato.
Nel mixer, ridurre in farina la frutta secca.
Montare l'albume (che deve essere a temperatura ambiente) a neve ben ferma con lo zucchero e amalgamarvi la farina ottenuta.
Con un cucchiaino ricavare delle palline (a cui dare la forma aiutandosi con le mani) e sistemarle su una placca coperta di carta da forno (mantenendo una distanza di qualche centimetro tra una e l'altra).
Portare il forno a 170° e infornare gli amaretti per circa 20 minuti.
Staccarli dalla carta quando saranno freddi. 

Volendo chiudere il cerchio, serviteli con lo zabaione di cui sopra.



23 gennaio 2015

Il Quaderno dei dolci liquorosi

E' il mio numero 10, è uscito prima di Natale e adesso cominciano le presentazioni.
Per date e luoghi, tenete d'occhio lo spazio "Prossimi appuntamenti" qui nel blog.
A presto!


1 ottobre 2014

"Altrecucine" a Libri in cantina 2014


Eccoci giunti anche quest'anno all'appuntamento con Libri in Cantina!
La Mostra nazionale della piccola e media editoria di Susegana compie dodici anni, e io mi troverò nuovamente alle prese con gli eventi che avranno luogo all'interno della Cantina Collalto, che come sempre ruotano intorno al mondo del cibo.
Il titolo di questa edizione, per quanto riguarda appunto la cantina, è: Altrecucine. 
Ogni intervento sarà accompagnato da assaggi a tema; sarà anche un'ottima occasione per conoscere e degustare i vini Collalto

Questo il programma (quello completo, relativo all'intera manifestazione, lo potete invece leggere qui):

Sabato 4:

ore 12
Gaia Viola presenta il libro Alimentazione Spontanea (Bianca&Volta Edizioni)

L'autrice (dal sito della casa editrice).
"La gioia di condividere da anni la passione per la raccolta e la cucina con le piante spontanee,sfociata nel tentativo di ospitarle tutte nel piccolo giardino, accanto a casa e nel convincere il figlio a nutrirsi di farinaccio, si traducono in carta stampata e foto esemplificative con velata aspirazione alla poesia. Ad un certo punto della vita, a metà tra la consapevolezza che non ho più vent'anni, sarebbe ora di quagliare, e il vago ricordo che scrivere è un atto liberatorio, ho deciso di ascoltare la mia voce interiore discretamente coraggiosa e le voci esterne di chi, alla fine di una giornata di workshop di Cucina Naturale con le erbe selvatiche, i fiori e le spontanee commestibili, mi chiede "perchè non scrivo un libro". Ascoltare le voci può essere divertente."

ore 15
Sapori Reclusi: incontro con Davide Dutto, fotografo ed editore (fondatore della casa editrice Cibele), da anni impegnato in progetti all'interno delle carceri.

Davide Dutto vive in Piemonte dove è nato nel 1961. Fotografo professionista dal 1982, si muove in bilico tra arte e mestiere attraverso tutti i territori della fotografia. Interessato ad una fotografia che racconti luoghi fisici e dell'anima, dove spesso l’occhio s'intreccia con la vita. Così nascono libri come “Istantanee”, ritratto di un’azienda attraverso i volti dei suoi operai; il “Gambero Nero”, la vita quotidiana dei detenuti all’interno di un carcere con un occhio particolare sul cibo, “Segnali di tempo”, percorso visivo tra le antiche meridiane del Piemonte, e vere e proprie coabitazioni dentro ai mondi che fotografa, come quello del carcere e del circo. I libri si spostano di pari passo con le mostre itineranti (Torino, Milano, Roma, Barcellona, Colonia) come “Shipibo, Amazzonia che resiste”, uno sguardo sulle ultime comunità indigene dell'Amazzonia peruviana; “Fischen in der zeit” l'antica pesca del pesce spada con arpione nello stretto di Messina, o “dal gambero nero a sapori reclusi” dove alta cucina e realtà del carcere si incontrano attraverso la fotografia. Attualmente segue i progetti dell’associazione Sapori Reclusi raccontando con le immagini le realtà nascoste nelle periferie della società. È autore di tutto il percorso fotografico di REFUGEE|ARCHIVIO1, dai primi sopralluoghi in alta quota alla stampa a piombo, intrecciando lo sguardo fotografico ad una propria appassionata cultura della montagna e ai diversi saperi della produzione tecnica, fotografica e tipografica.

ore 17
"Cucina d'altri tempi": showcooking di archeologia culinaria.
Samanta Cornaviera, speaker radiofonica, collaboratrice de La cucina italiana, ideatrice del format Massaie Moderne, esegue (con assaggio finale) una ricetta del 1932: il sugo Marinetti.

Massaiemoderne.it è il sito che racchiude le ricette di archeologia culinaria della prima metà del '900, curato da Samanta Cornaviera. Veneta doc, milanese d'adozione, speaker per la pubblicità e collaboratrice de La cucina italiana, per cui cura la rubrica “Ieri e oggi”. Per il canale Leitv.it (gruppo Rcs) ha realizzato una serie di video ricette dal titolo “Massaie moderne”.

ore 19
Alessandro Marzo Magno presenta il suo ultimo libro "Il genio del gusto. Come il mangiare italiano ha influenzato il mondo" (Rizzoli)
A seguire, cena conviviale con l'autore, con piatti ispirati al libro stesso, accompagnati dal prosecco della Cantina Collalto.
Su prenotazione, max 30 persone (cell. 3290060084)
Contributo: 20 euro a partecipante.

Alessandro Marzo Magno è nato a Venezia un giorno di settembre del 1962.
Laureato in storia, emigrato nel 1990, ha gironzolato prima a Vicenza, poi a Trieste, con puntate a Gorizia e Vienna, quindi a Milano, dove vive tuttora.
Giornalista, è stato più volte nei Balcani durante il conflitto che ha dilaniato l'ex Jugoslavia dal 1991 al 2001. Ha lavorato in vari quotidiani, quindi è stato per dieci anni il responsabile degli esteri del settimanale "Diario". Ora collabora con "Focus Storia" e con la pagina food del sito del "Sole 24 Ore". Scrive libri, ne ha pubblicati undici, e il penultimo "L'invenzione dei soldi. Quando la finanza parlava italiano", si è rivelato un successo oltre ogni aspettativa. In aprile è uscito "Il genio del gusto. Come il mangiare italiano ha conquistato il mondo" (Garzanti).
A Trieste ha conosciuto Mirjam che è diventata sua moglie e hanno aumentato la popolazione terrestre prima di una unità (Marco, gennaio 1998), poi di una ulteriore (Peter, 2000).
Lì si sono fermati. Apprezza il buon vino, la buona tavola, le buone letture. Gli altri apprezzano la sua cucina, soprattutto il risotto.


Domenica 5:

ore 11
Storie di mondi e di cucine: letture animate con Giacomo Bizzai.
Con merenda!

Giacomo Bizzai legge e racconta storie e fiabe per i bambini delle scuole materne e primaria e per i ragazzi delle scuole secondarie. Tiene corsi di lettura animata per gli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado e cura la regia di spettacoli di bambini e ragazzi delle scuole primaria e secondaria di primo e secondo grado. Tiene corsi di approfondimento sulla lettura animata e sul fare teatro per insegnanti, genitori e operatori culturali.
Ha partecipato come attore in diversi spettacoli del “Teatro artigiano”, di “Scenari. Progetti per lo spettacolo” e del “Collettivo di Ricerca Teatrale”. Collabora con la “Mostra Internazionale dell’Illustrazione per l’Infanzia” di Sarmede, con il “Collettivo di Ricerca Teatrale” di Vittorio Veneto, con l’associazione “Maga Camaja” di Padova. Ha collaborato con il “Teatro artigiano” della “Scuola di Tovena” e lavorato per “Scenari. Progetti per lo spettacolo” di Vittorio Veneto.

ore 12
Cucina immaginata: incontro con l’illustratrice Roberta Cadorin, sul ruolo e le potenzialità espressive del cibo nelle immagini.

Roberta Cadorin.
In passato una laurea in architettura.
Il presente tra illustrazione, pittura e cucina, tra le montagne bellunesi.
http://cobrizoperla.blogspot.it è il suo blog dal 2008; su https://www.behance.net/robertacadorin una sezione del suo portfolio di illustratrice freelance.

ore 15
Sergio Tazzer presenta il libro ‘Grande Guerra Grande Fame’ (Kellermann Editore), con video proiezione e musiche della fisarmonicista Francesca Gallo.

Sergio Tazzer.
Laureato in scienze della comunicazione, all'inizio degli anni settanta è stato borsista all'istituto di giornalismo dell'Università di Varsavia. Giornalista, è stato direttore della sede regionale RAI del Veneto, capo della redazione giornalistica per il Trentino, responsabile dell'agenzia nazionale della TGR a Roma, sempre in RAI. Ha fondato nel 1995, curato e condotto fino al luglio 2011 il settimanale radiofonico mitteleuropeo "Est Ovest". È presidente del CEDOS Grande Guerra, centro di documentazione storica sulla prima guerra mondiale; vice-presidente di SORAIMAR, associazione per la promozione e la difesa delle culture locali; componente del comitato scientifico dell’Osservatorio del paesaggio “Medio Piave”.
Ha scritto:
Goldoni '79. Un teatro restituito a Venezia, Comune di Venezia;
Maurilio De Zolt. 100.000 chilometri d'oro, Pagus Edizioni (in collaborazione con C. Cerise, F. Conconi, D. D'Incal, G. Viel);
Tito e i rimasti. La difesa dell'identità italiana in Istria, Fiume e Dalmazia, Editrice Goriziana;
Praga Tragica. Milada Horáková. 27 giugno 1950., Editrice Goriziana;
Piave e dintorni. 1917-1918. Fanti, Jäger, Alpini, Honvéd e altri poveracci, Kellermann Editore;
Canòpi e Nobilomeni. Storia e Miniere nell'Agordino, Kellermann Editore;
Ragazzi del Novantanove. "Sono appena nati ieri, ieri appena e son guerrieri", Kellermann Editore;
Canòpi e Nobilomeni. Storia di Uomini e Miniere nella Montagna dei Dogi., Kellermann Editore;
Poche parole. Colloquio con Silvano Fiorot., Kellermann Editore;
Banditi o Eroi? Milan Rastislav Štefánik e la Legione Ceco-Slovacca, Kellermann Editore;
Grande Guerra Grande Fame, Kellermann Editore.
Francesca Gallo è apprezzata folksinger e costruttrice di fisarmoniche (unica donna in Italia a portare avanti quest'arte).  

ore 16,30
Safar Mazi in concerto.
Un musicista greco con il suo bouzuki, un friulano con la sua amata fisarmonica cromatica, un percussionista rumeno e le sue calde sonorità, un iraniano con i particolari e bellissimi strumenti della tradizione persiana, un veneto di origini pugliesi ai fiati e altro: questa è la nuova formazione di "Musiche dal Mediterraneo & Dintorni" nata in Veneto nel 2013 e che riunisce musicisti con varie esperienze di musiche tradizionali e jazz, in un caleidoscopio di suoni e culture che si sfiorano e a volte si intrecciano tra loro... Safar in Farsi, la lingua persiana, significa Viaggio e Mazì in greco vuol dire Insieme, quindi "Viaggio Insieme..." e di un vero e proprio viaggio si tratta nel quale ogni diversità contribuisce a costruire un nuovo percorso, una visione dinamica di una musica senza confini nè etichette, anche se l'ambito privilegiato è quello delle musiche di tradizione rivisitate in chiave personale...
Claudiu Alexandru Riza - batteria, cajon;
Panagiotis Pateritsas - bouzuki,chitarra,voce;
Paolo Forte - fisarmonica cromatica;
Fuad Amadhvand - santur, daf;
Renato Tapino - clarinetto, fiati etnici, chitarra, voce